Glossario di Pedagogia e Psicomotricità. Spiegazione dei termini più comuni nel Trattamento delle Difficoltà dei Bambini
Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pistoia, Lucca, Firenze, Pisa, Pescia, Studio di Psicomotricità e Pedagogia in Toscana
(alcuni brani estratti dalla parte teorica della ricerca)
Molte sono le cause ed ancora di più le diversificazioni dell'atteggiamento pedofilo. I tanti fattori determinano l'esistenza delle svariate forme di abuso. Non è possibile additare in un'unica categoria chiunque abusi psicologicamente o fisicamente, con manovre seduttive o attraverso contatti diretti i bambini e il loro mondo interiore. Non è possibile dire "pedofilo" o "pedofilia", "abusante" o "abusato" senza considerare tutti i sottostrati di dolore, infelicità, bassezze e debolezze che la violenza, in generale, porta con sé. È necessario focalizzare attenzione scientifica e cura alla sofferenza proprio sulla relazione che si crea tra adulto e bambino. Per quando alterato, disumano e patologico, tra chi si avvicina e tra chi viene avvicinato si crea un legame con forze e motivazioni peculiari: in quell'incontro e nel tempo in cui si protrae. Ogni adulto che ribalti il senso di stare accanto ai bambini, è un adulto profondamente infelice: che ha scelto di esserlo o di restarlo. O che non è riuscito a cambiare; che si è inaridito continuando a risucchiare vita senza saperla ridonare.
La pedofilia è un orrore del genere umano, è un crimine e uno scempio dell'anima. Ed esiste. Esiste con l'uomo: accanto ai bambini e ai loro corpi.
Un'anima straziata dall'abuso ha linguaggi particolari che richiedono ascolto, accoglienza e, ancor prima, chiede occhi pronti a guardare "la realtà degli adulti" che, con i suoi mille volti-maschera, troppo spesso riesce a far eludere lo sguardo. Nel corso dei secoli, è l'uomo che ha creato questo dramma e solo attraverso una profonda consapevolezza interiore dell'uomo, quest'odierno, quotidiano dramma potrà avere una trasformazione.
Il mio intento è aggiungere riflessioni sull'aspetto relazionale adulto-bambino.
L'alterazione tra la passionalità adulta e la tenerezza dell'infanzia sconvolge tutto: corpo, spirito, mente, emozioni. In un intricato avvolgersi su sé, tra debolezze e paure. Accade tra un adulto (sia uomo che donna) e un bambino (sia maschio che femmina); chi potrebbe rispettare, occuparsi e prendersi cura, usa sconvolge e infligge. Succede all'interno di una relazione umana, tra dinamiche patologiche e vissuti di sofferenza mai trasformati.
Considerare i punti di vista eziologici sulla pedofilia (La sintesi è stata tratta da G. Cifaldi, Aspetti eziologici della pedofilia: una raccolta essenziale di contributi teorici, www.unichi.it/tabella/scsociali) può aiutare a dare argini ragionevoli ad un disastro dell'anima di cui l'uomo è responsabile da sempre. Qui di seguito, le varie sulle umiliazioni subite durante l'infanzia. L'atto pedofilo è legato a fissazioni e regressioni verso forme di sessualità infantile, derivate da un trauma precoce mai superato o causate da un ambiente di crescita restrittivo verso lo sviluppo sessuale. L'angoscia di castrazione (sentimento angoscioso di essere sessualmente castrato dal padre e di trovarsi separato dalla madre, durante la fase edipica) avrebbe impedito al soggetto di raggiungere una soddisfacente sessualità adulta, costringendolo a retrocedere ad una parzialità dell'intera pulsione. Ossia, la paura di affrontare una donna adulta fa fermare il pedofilo a un soggetto più piccolo, meno ansiogeno perché sessualmente meno potente. Ma anche conflitti sessuali raggiunti senza il contributo della fantasia, per insuccesso o per una formazione distorta della coscienza, dovuta a patologia psichica - avrebbero condotto al comportamento deviante.
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