la Disgrafia è un problema dei Bambini in età scolastica, e consiste nella difficoltà di controllare la scrittura
Lo Studio Platano offre metodi ed interventi per affrontare i problemi relativi alla Disgrafia dei Bambini.
La difficoltà dei bambini di controllare l’andamento della propria scrittura si chiama disgrafia e rappresenta un disagio nell’apprendimento scolastico
perché fa diventare le parole illeggibili, mal combinate tra loro nello spazio delle righe e quest’ultime diventano un blocco unico, nello spazio delle
pagine, che perde espressività e si fa riconoscere per qualcosa di “particolare, strano e brutto a vedersi, indecifrabile a leggersi”.
A causa di questo groviglio o, al contrario, di questa dispersione grafica, il bambino arriva a sentirsi incapace di creare un testo capibile e i suoi
pensieri scritti rischiano di perdere vitalità, espressione e significato.
Per il bambino risulta difficile riprodurre i segni grafici (lettere, dittonghi, sillabe) sia nella loro forma e dimensione, sia nel coordinare il
movimento della mano che li esegue e quindi esagerare o mancare nella pressione motoria sul foglio. Allora si avranno tracciati troppo forti, rigidi,
esageratamente lunghi e scoordinati rispetto ai margini, o tracciati deboli, tremolanti con lettere e parole troppo staccate tra loro, a capo inesistenti,
inversioni e sovrapposizioni.
La lateralizzazione (riconoscere la destra e la sinistra sul proprio corpo, sul foglio e nello spazio esterno in generale), l’orientamento nello Spazio
(conseguente ad aver interiorizzato la propria destra e sinistra), la percezione e l’aggiustamento al Tempo (la sequenza ritmica delle sillabe, parole,
frasi) risultano componenti importanti da armonizzare in questa difficoltà scolastica.
E su questi la psicomotricità può intervenire: portando ad un’educazione del segno grafico, passando attraverso l’equilibrio emozionale: poiché
l’espressione scritta del bambino è comunque un’espressione globale di se stesso. Di come si sente dentro e di cosa gli accade fuori, di come percepisce,
conosce e vive il suo corpo.
Più familiarità il bambino potrà sviluppare con il proprio corpo (nell’esprimersi, nel coordinarsi, nel controllarsi e gestirsi), maggiore sarà la
confidenza, l’agio e la sicurezza nel raccontarsi attraverso la scrittura.
STUDIO PLATANO - Dr.ssa Flavia Pacini
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