Gesti e Vitalità dei Bambini - Gettare le basi per la crescita armoniosa e il futuro sviluppo del Bambino e delle proprie relazioni.

Foto mano bambino

Gesti e Vitalità dei Bambini ( 1 )

Foto matite colorate

Conoscere il proprio corpo per il bambino è una porta aperta sulla fiducia, sentimento di base per una crescita armoniosa e humus per ogni relazione futura. Un bambino che nel proprio corpo si sente a proprio agio, ha in sé un nucleo saldo a cui attingerà per ogni espolorazione del suo ambiente. Valorizzando sempre le esperienze di movimento diventa possibile aiutarlo a conformarsi al proprio corpo, ascoltando le sensazioni fisiche e divenendo consapevole delle proprie abilità e dei propri limiti corporei. È un’opportunità che gli consente di accrescere la fiducia in sé e la gradevolezza di essere coinvolto nelle esperienze. Da una maggiore sicurezza nella relazione e nel contatto fisico provengono rinnovate abilità e disponibilità, aperture nuove e scelte serene nel ventaglio della propria autonomia.

Questa esperienza psicomotoria si dipana nella maniera più spontanea attraverso il gioco e tutti i contatti che crea con chi gli è attorno. Nel tempo, partendo da una presa di coscienza molto inconsapevole e primitiva (intuitiva e generica) il bambino arriva ad affinare la conoscenza del suo corpo se può spostare l’attenzione e la partecipazione attiva dall’ambiente esterno a se stesso. E questo è il canale guida di tutto il suo sviluppo, che per tutti noi resta un atteggiamento mentale importante: la capacità di interiorizzare, vivere prima dentro di noi per poi manifestare fuori. In questo modo gesti impulsivi, capaci magari di distruggere e separare anziché creare ed unire, possono mitigarsi e trovare espressione diversa perché più consapevole, “da noi vissuta dentro prima di mandarla fuori”. Educare il corpo attraverso il movimento ci porta a modulare con più sicurezza i nostri stati emotivi.

Da una prospettiva psicomotoria, la conoscenza e l’espressione del nostro corpo è la base per una maggiore consapevolezza di sé, quindi per una maggior padronanza delle nostre scelte ed azioni. Calmare le tensioni, aprire la porta al valore del proprio corpo e sostanziare di consapevolezza tutto il nostro agire è uno dei tanti modi per vivere con maggior pienezza e libertà. I nostri bisogni possono diventare i nostri interlocutori interni: riposarci, fermarsi per riprendere stabilità e proseguire con più fiducia, aspettare o al contrario non procrastinare una decisione, riconoscere i nostri limiti per prenderne coscienza riattivando l’incoraggiamento per ciò che fino ad ora abbiamo creato e per ciò che ancora sentiamo di voler trasformare. Ognuno di noi ha tutto il tempo della propria quotidianità per ascoltarsi con orecchio benevolo e, nella stima di ciò che ci contraddistingue, continuare un contatto lieve e duraturo tra ciò che percepiamo e ciò che facciamo.

La percezione diventa pratica attraverso la tattilità e dal contatto ogni canale espressivo si apre ad esperienze vive e significative. É l’universo ben conosciuto dal bambino che può diventare un poco più misterioso per l’adulto, se nel tempo ci scostiamo dalle nostre naturali espressioni corporee.

Il nostro corpo comunica, con tutto il nostro Essere, ciò che siamo. Prestare attenzione e ascolto ai vari modi comunicativi che possediamo, diventa un modo per accrescere ed arricchire le nostre relazioni, gli scambi umani che quotidianamente ci troviamo ad intessere con gli Altri.

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